Greggio giù; riflettori sui dati sulle scorte e sui verbali della Fed

Il prezzo del greggio scende negli scambi asiatici di questo giovedì, sulla scia dei dati che hanno rivelato un aumento maggiore del previsto delle scorte statunitensi la scorsa settimana.

I future del greggio WTI USA scendono dello 0,1% a 52,53 dollari alle 1:17 ET (05:17 GMT). I future del Brent, il riferimento internazionale, vanno giù dello 0,2% a 58,23 dollari.

La Energy Information Administration ha reso noto che le scorte di greggio sono aumentate di circa 2,9 milioni di barili nella settimana terminata il 4 ottobre. Gli analisti si aspettavano un incremento di circa 1,4 milioni di barili, in base alle previsioni compilate da Investing.com.

Le scorte di benzina sono crollate di 1,2 milioni di barili, contro le aspettative di un calo di circa 260.000 barili. Le scorte di prodotti raffinati sono scese di 3,9 milioni di barili, in confronto alle previsioni di una riduzione di 2,1 milioni di barili.

I prezzi del greggio erano già sotto pressione sulla scia dei verbali del vertice di settembre della Federal Reserve, pubblicati ieri, da cui è emerso che i partecipanti dei mercati potrebbero aver messo in conto più tagli di quanti ritenuti necessari dalla banca per stimolare l’economia.

Finora quest’anno la Fed ha effettuato due tagli di un quarto di punto consecutivi, a luglio e a settembre, per cercare di preservare la decennale crescita record dell’economia USA. I mercati si aspettano che la Fed decida di tagliare i tassi di un altro quarto di punto durante il vertice del 29-30 ottobre.

I trader attendono inoltre maggiori chiarimenti sulle trattative commerciali USA-Cina, con i funzionari di alto livello delle due parti che questa settimana hanno ripreso i dialoghi.

Secondo alcune notizie, i negoziatori cinesi non sarebbero ottimisti circa il raggiungimento di un accordo definitivo che metta fine allo scontro commerciale e la delegazione cinese sarebbe intenzionata a lasciare Washington oggi anziché domani come previsto inizialmente.

Tuttavia, in base ad altre notizie, la Cina sarebbe ancora aperta ad un accordo parziale con gli Stati Uniti e si sarebbe inoltre offerta di comprare più prodotti agricoli USA/investing.com

Resta aggiornato con INFOEUROPEFX per le ultime notizie sulle materie prime.