Draghi ha rispolverato il Quantitative easing da 20 miliardi di euro al mese

Ieri, nel giorno della BCE, il penultimo incontro di Mario Draghi con il n. 1 della Banca centrale europea ha determinato un allentamento di € 20 miliardi mensili a partire da novembre. Ha inoltre registrato una riduzione di 10 punti base del tasso di deposito del -0,5%, mentre il tasso di interesse dello 0% è rimasto invariato, così come la struttura di prestiti marginali dello 0,25%.

La banca centrale cinese, come riportato dal South China Morning Post, ha previsto che Pechino ridurrà il costo del denaro entro la fine del mese, il primo di una serie di tagli da collegare alle principali istituzioni globali.

Per quanto riguarda la Fed, secondo le stime del mercato, ridurrà il costo del denaro di un quarto di punto rispetto all’attuale 2-2,25%, dopo il taglio di luglio, il primo in oltre un decennio. Ieri, a seguito dell’incontro della BCE, il commento fidato di Twitter del presidente Donald Trump è arrivato meticolosamente, per la quinta volta puntando il dito contro la Federal Reserve.

La Banca centrale europea, agendo rapidamente, ha ridotto i tassi di 10 punti base. Stanno cercando, e con successo, di deprezzare l’euro rispetto al dollaro molto forte, danneggiando le esportazioni statunitensi. E la Fed è seduta, seduta e seduta. Sono pagati per prendere in prestito denaro mentre stiamo pagando interessi./wallstreetitalia.com/

 

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